Lo stesso RAL, steso su alluminio estruso e su ferro zincato a caldo, non offre la stessa protezione. La durata di una finitura si decide prima del colore: nel momento in cui si riconosce il metallo.
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In breve
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Nei capitolati di verniciatura si legge spesso una riga sola: «verniciatura a polvere RAL 7016». Indica il colore e il tipo di rivestimento, ma tace sull'informazione che decide la durata: su quale metallo andrà la polvere, e in che stato arriva la superficie.
In VAFE trattiamo nove tipologie di supporti metallici dal 1962, nei tre stabilimenti di Grassobbio. Per ciascuna esiste un ciclo di verniciatura dedicato, con pretrattamento e parametri di cottura propri. Ottobre, con le commesse d'autunno in ingresso, è il mese in cui questa distinzione pesa di più: un errore di specifica emerge in collaudo, quando i tempi di cantiere sono già stretti.
Perché il supporto decide il ciclo
La polvere aderisce alla superficie, non al pezzo. E ogni metallo presenta una superficie diversa: ossidi naturali, strati di zinco, porosità di fusione, film passivi. Il pretrattamento trasforma quella superficie in una base uniforme e stabile, ma cambia da un supporto all'altro.
Per questo lavoriamo con due tecnologie di pretrattamento complementari. La sabbiatura automatica con graniglia metallica crea una rugosità controllata sui supporti ferrosi. La cromatazione ad immersione a 7 stadi con cromo trivalente Bonderite® forma uno strato di conversione che prepara in particolare le leghe di alluminio. Quale usare, e con quali parametri, dipende dal metallo.
Alluminio: tre forme, tre comportamenti
Parlare di alluminio non basta. La lega arriva in stabilimento in tre forme, e ognuna richiede attenzioni diverse.
Alluminio estruso
È la forma dei profili per serramenti, facciate continue, frangisole e parapetti: la base dell'architettura metallica. La superficie è regolare e risponde bene alla cromatazione. Per gli esterni il riferimento è la verniciatura alluminio estruso per esterno, certificabile Qualicoat (Licence N° 783).
Alluminio pressofuso
Corpi lampada, componenti meccanici, elementi d'arredo. La fusione in stampo può lasciare microporosità che in forno rilasciano aria e umidità, con il rischio di bolle e crateri nel film. La verniciatura alluminio pressofuso per esterno tiene conto di questo comportamento già nella fase di preparazione.
Alluminio laminato
Lamiere, pannelli e lamierati piegati per rivestimenti e coperture. Le superfici sono ampie e lisce, e l'uniformità di tono e brillantezza diventa il parametro più visibile, soprattutto dove i pannelli si affiancano in facciata. Il ciclo di riferimento è la verniciatura alluminio laminato per esterno.
Ferro e acciaio: dal grezzo all'inox
Ferro grezzo
Carpenteria, strutture, telai. Arriva spesso con calamina, ruggine superficiale o residui di lavorazione: la sabbiatura li rimuove e prepara il profilo di rugosità su cui la polvere si ancora. Per l'esterno esiste il ciclo certificato Qualisteelcoat C4-H ad alta resistenza, con Licence N° E-705 EXTERIOR.
Ferro Sendzimir
È lamiera zincata in continuo, con uno strato di zinco sottile. Si impiega per componenti, arredo tecnico e applicazioni in prevalenza interne. Una preparazione troppo aggressiva asporterebbe lo zinco: il ciclo per ferro Sendzimir è calibrato su questo limite.
Acciaio inox
Resiste da sé alla corrosione, ma lo stesso film passivo che lo protegge ostacola l'adesione dei rivestimenti. Serve una preparazione che crei ancoraggio senza compromettere il materiale: è la logica della verniciatura a polvere acciaio inox.
Zincati e zama
Ferro zincato a caldo
Lo zinco protegge l'acciaio in modo sacrificale; la verniciatura a polvere aggiunge una seconda barriera e il colore. È il cosiddetto sistema duplex, diffuso in carpenteria esterna, recinzioni e strutture architettoniche. Da questa base partono la verniciatura ferro zincato a caldo e, in riva al mare, il ciclo Qualisteelcoat C5-H per ambienti marini.
Ferro zincato elettrolitico
Lo strato di zinco è più sottile e regolare, tipico di minuterie e componenti di serie. Richiede un ciclo dedicato che rispetti lo spessore protettivo.
Zama
Lega di zinco pressofusa, usata per maniglie, accessori, particolari di design e illuminazione. Pezzi piccoli, spesso con geometrie fini, dove la resa estetica conta quanto la protezione. Anche qui il riferimento è un ciclo specifico per la zama.
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Interno o esterno: la seconda variabile
Riconosciuto il metallo, la domanda successiva riguarda il luogo in cui vivrà il manufatto. Per l'acciaio la norma ISO 12944 classifica la corrosività atmosferica; per l'alluminio il riferimento sono gli standard Qualicoat. In pratica le destinazioni si raggruppano in tre scenari.
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Ambienti interni
Arredo, illuminazione, componenti di macchine. Contano la resistenza meccanica e la resa estetica: i cicli per interno lavorano su adesione, durezza del film e uniformità di colore.
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Esterni urbani e industriali
Facciate, serramenti, carpenteria esposta. Servono resistenza ai raggi UV e alla corrosione atmosferica: per il ferro il riferimento è la classe C4-H ad alta resistenza, per l'alluminio i cicli certificati Qualicoat.
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Ambienti marini
Lungomare, porti, strutture navali. La salsedine accelera ogni processo corrosivo: per l'alluminio si adotta la verniciatura Qualicoat Seaside per ambienti marini, per l'acciaio zincato la classe C5-H ad alta resistenza.
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Come impostiamo l'analisi preventiva
Ogni commessa passa da un'analisi del materiale prima di entrare in linea. Il nostro staff tecnico verifica quattro punti.
- Supporto e forma: quale metallo, se estruso, pressofuso o laminato, ed eventuali trattamenti già presenti.
- Stato della superficie: ossidazione, oli di lavorazione, saldature, zone riparate.
- Destinazione: interno, esterno urbano o ambiente marino, sollecitazioni meccaniche, lavaggi frequenti.
- Requisiti di capitolato: certificazioni richieste, RAL, grado di brillantezza, spessore minimo del film.
Da queste risposte nasce il ciclo, che il laboratorio interno di controllo valida con prove di aderenza, quadrettatura, piega e nebbia salina prima della produzione.
Domande frequenti
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Lo stesso ciclo di verniciatura va bene per alluminio e ferro?
No. Alluminio e ferro hanno superfici e comportamenti diversi: il primo si prepara di norma con la cromatazione, il secondo con la sabbiatura. Anche le certificazioni sono distinte: Qualicoat per l'alluminio, Qualisteelcoat per i supporti ferrosi.
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Si può verniciare a polvere l'acciaio inox?
Sì, con una preparazione specifica che crei ancoraggio sul film passivo del materiale. VAFE applica un ciclo dedicato all'acciaio inox.
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Perché verniciare un metallo già zincato?
Lo zinco protegge l'acciaio dalla corrosione, la verniciatura a polvere aggiunge una seconda barriera e la finitura estetica. Il sistema combinato, detto duplex, dura più a lungo di ciascuna protezione presa da sola.
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Cosa va indicato nel capitolato riguardo al supporto?
Il metallo e la sua forma, per esempio alluminio estruso o pressofuso, lo stato della superficie, l'ambiente di destinazione e le certificazioni richieste. Con queste informazioni il ciclo si definisce prima della produzione, non in collaudo.
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Perché VAFE
Dal 1962 trattiamo e verniciamo metalli per l'architettura, l'industria, il ferroviario e il navale. Tre generazioni della famiglia Gritti, tre stabilimenti a Grassobbio, un laboratorio interno e cicli certificati: nove supporti diversi, un solo metodo di lavoro. Le nostre finiture sono superficiali, la nostra competenza no.
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Che metallo devi verniciare?
Mandaci materiale, destinazione e capitolato: ti indichiamo il ciclo più adatto.
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Pretrattamento
Pretrattamento metalli: il segreto della durabilità nella verniciatura industriale
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Pretrattamento
Sabbiatura e cromatazione: la protezione essenziale per le superfici metalliche
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