Innovazione continua nella verniciatura industriale: come VAFE rinnova ogni giorno | VAFE
Tecnologia & Ricerca

Innovazione continua nella verniciatura industriale: come VAFE rinnova ogni giorno cicli, impianti e finiture

Approfondimento tecnico · Verniciatura industriale a polvere · VAFE Grassobbio (BG) · 9 minuti di lettura
Nel mondo della verniciatura industriale, "innovazione" non è una parola da brochure: è un'attività quotidiana, fatta di prove di laboratorio, aggiornamenti tecnologici sugli impianti, sviluppo di nuove polveri e ottimizzazione dei consumi. In VAFE non esiste un "ciclo standard" valido per sempre: ogni anno cicli, formulazioni e processi vengono rivisti per migliorare prestazioni, ridurre impatto e ampliare il ventaglio di soluzioni.
↳ In breve
  • L'innovazione VAFE si articola su quattro direzioni parallele: aggiornamento degli impianti, nuove finiture smart, ottimizzazione energetica, ricerca su nuove polveri.
  • Le finiture smart oggi disponibili includono antibatteriche (ISO 22196), idrorepellenti, termoresistenti, antigraffio, UV-stabilizzate.
  • Il laboratorio interno è il punto in cui ogni innovazione viene testata e validata prima di entrare in produzione.
  • L'innovazione VAFE non è una "campagna" episodica: è processo continuo codificato nel sistema qualità ISO 9001 — Certificate N° 9190.VAFE.

VAFE è un'azienda italiana di verniciatura industriale a polvere attiva dal 1962, con tre stabilimenti produttivi a Grassobbio (BG) e una superficie complessiva di 10.000 mq coperti. L'azienda è alla terza generazione della famiglia Gritti, e ha conservato negli anni una caratteristica spesso difficile da mantenere in un settore industriale maturo: la capacità di evolvere continuamente, senza considerare la propria identità tecnica come qualcosa di acquisito una volta per tutte.

In questo articolo spieghiamo cosa significa concretamente innovare in un'azienda di verniciatura industriale: quali sono le direzioni in cui VAFE lavora, quali finiture "smart" sono oggi disponibili, come il laboratorio interno trasforma la ricerca in cicli replicabili e perché l'innovazione tecnica non si annuncia — si misura.

Cosa significa "innovazione" in un'azienda di verniciatura industriale

Il termine "innovazione" è uno dei più abusati nel marketing industriale. Per evitare l'equivoco, vale la pena chiarire cosa significa nel contesto specifico della verniciatura a polvere. L'innovazione tecnica in questo settore si declina su due piani distinti, che procedono in parallelo ma rispondono a logiche diverse.

Da un lato c'è l'innovazione di processo: aggiornamento degli impianti di verniciatura, ottimizzazione dei consumi energetici, riduzione degli sprechi di polvere, miglioramento dei sistemi di controllo qualità, automazione delle fasi di pretrattamento. È un'innovazione che il cliente finale non vede direttamente, ma che si traduce in maggiore costanza qualitativa, minori tempi di consegna, prezzi più competitivi.

Dall'altro c'è l'innovazione di prodotto: nuove polveri con proprietà funzionali aggiuntive (antibatteriche, idrorepellenti, termoresistenti, antigraffio), nuove formulazioni con minore impatto ambientale, nuovi cicli certificati per ambienti di esposizione sempre più severi. È un'innovazione che cambia direttamente ciò che il cliente può chiedere e ottenere.

Per VAFE entrambe queste direzioni vengono lavorate in modo continuo e integrato. Il laboratorio interno di controllo qualità è il punto in cui le due dimensioni si incontrano: ogni nuova polvere viene testata sui parametri di processo, e ogni nuovo parametro di processo viene validato sulle polveri esistenti.

Le quattro direzioni dell'innovazione VAFE

1. Aggiornamento tecnologico degli impianti

I tre impianti di verniciatura industriale VAFE sono stati progressivamente ammodernati negli ultimi anni con sistemi di automazione, controllo della temperatura di cottura e gestione dei tempi di permanenza in forno. L'impianto orizzontale principale tratta manufatti fino a 13.000 mm di lunghezza e oltre 3.000 kg di peso, l'orizzontale secondario fino a 8.000 mm, il verticale fino a 3.000 mm di altezza.

Gli aggiornamenti tecnologici recenti riguardano i sistemi di applicazione elettrostatica della polvere (per garantire spessori omogenei tra 60 e 120 µm), i sistemi di recupero polveri non depositate (con riutilizzo fino al 98% del materiale), e i forni di polimerizzazione (con curve termiche programmabili per ogni tipologia di polvere).

2. Nuove finiture smart: antimicrobiche, idrorepellenti, termoresistenti

La differenza più visibile per il cliente finale riguarda le finiture smart: rivestimenti che, oltre alla classica funzione estetica e protettiva, aggiungono proprietà funzionali specifiche. Le principali oggi disponibili in VAFE sono:

  • Finiture antibatteriche: rivestimenti certificati secondo la norma ISO 22196, in grado di abbattere fino al 99,99% della carica batterica sulla superficie trattata. Diffuse negli ambienti sanitari, scolastici, alimentari, ferroviari.
  • Finiture idrorepellenti: polveri con superficie a bassa energia superficiale che riducono l'aderenza dell'acqua, particolarmente utili per facciate esposte, infissi, arredo urbano in zone piovose.
  • Finiture termoresistenti: cicli pensati per ambienti industriali con esposizione a temperature elevate (forni, ciminiere, scambiatori), con polveri che mantengono colore e adesione oltre i 200°C.
  • Finiture antigraffio: rivestimenti con maggiore durezza superficiale, indicati per uso intensivo (corrimano, maniglie, arredo per spazi pubblici, componentistica per il trasporto).
  • Finiture UV-stabilizzate ad alto gloss: polveri che mantengono brillantezza e saturazione del colore anche dopo migliaia di ore di esposizione solare accelerata, fondamentali per facciate architettoniche di rilievo.

3. Ottimizzazione energetica e riduzione degli sprechi

La dimensione ambientale è oggi parte integrante della progettazione di un ciclo industriale. In VAFE si lavora costantemente su tre fronti convergenti: riduzione del consumo energetico dei forni, attraverso curve termiche ottimizzate e isolamenti rinnovati; riutilizzo delle polveri non depositate, recuperate dai sistemi di aspirazione e reimmesse nel ciclo produttivo; scelta di polveri eco-performanti, prive di solventi (VOC) e con formulazioni a basso impatto ambientale.

Un capitolo specifico riguarda il pretrattamento: VAFE utilizza la cromatazione ad immersione a 7 stadi con tecnologia Bonderite® a base di cromo trivalente, alternativa più sicura ed ecologica rispetto al cromo esavalente tradizionale. È una scelta tecnica che riduce significativamente l'impatto ambientale del ciclo senza compromettere le prestazioni anticorrosive.

4. Ricerca e sviluppo su nuove polveri

VAFE non produce direttamente le polveri di verniciatura: collabora con i principali produttori internazionali del settore per testare e validare nuove formulazioni prima della loro industrializzazione. Questa attività richiede un laboratorio dedicato, capacità di prova specifiche e una metodologia di valutazione codificata.

Le aree di ricerca più attive riguardano le polveri ibride (combinazioni epossi-poliestere ad alta resistenza), le polveri a bassa temperatura di cottura (per ridurre i consumi energetici dei forni), e le polveri specifiche per substrati di nuova generazione (leghe leggere, acciai inox speciali, materiali compositi metallici).

4
Direzioni di innovazione parallele
98%
Recupero polveri nel ciclo
ISO 9001
Sistema qualità certificato

Il ruolo del laboratorio interno nell'innovazione

Senza un laboratorio interno, l'innovazione tecnica in un'azienda di verniciatura industriale è solo una dichiarazione di intenti. È il laboratorio di controllo qualità di Via Zanica 12, a Grassobbio, il luogo in cui ogni nuova polvere, ogni nuovo ciclo, ogni nuovo parametro di processo viene testato, misurato e validato prima di entrare nelle commesse reali.

Le prove che il laboratorio esegue in modo continuo includono:

  • Spessimetri per misurare il film di vernice (target 60-120 µm) e verificarne l'omogeneità;
  • Glossmetri per la brillantezza in unità GU (gloss alto ≥ 80, medio 30-70, basso ≤ 25);
  • Quadrettatori per la prova di aderenza secondo norma UNI EN ISO 2409;
  • Camera di nebbia salina per simulare l'esposizione marina prolungata (prove fino a oltre 1.000 ore);
  • Mandrini per prove di piega e strumentazione per prova d'urto, per verificare la resistenza meccanica;
  • Strumentazione per imbutitura statica e analisi chimiche;
  • Validazione integrata da laboratori indipendenti accreditati a livello nazionale per i controlli annuali.

Ogni nuova polvere testata genera una scheda tecnica completa che documenta i parametri di applicazione ottimali, le condizioni di cottura, le prestazioni misurate e gli intervalli di tolleranza. Questo permette di trasformare la ricerca in cicli replicabili applicabili in produzione con tracciabilità completa.

Casi concreti: dove l'innovazione VAFE è visibile

L'innovazione tecnica si misura sui progetti, non sulle dichiarazioni di principio. Tra i casi più significativi degli ultimi anni:

Cicli antibatterici per il settore sanitario
Sviluppo di finiture antibatteriche certificate ISO 22196, applicabili su tutti i substrati metallici trattati: ferro, ferro Sendzimir, ferro zincato a caldo, zincato elettrolitico, acciaio inox, alluminio nelle sue tre forme, zama. Diffuse oggi in ospedali, RSA, scuole, mezzi del trasporto pubblico.
Cicli personalizzati per grandi opere
Progettazione di cicli di verniciatura su misura per reference come Palazzo Lombardia (Milano, Pei Cobb Freed & Partners), Monaco Yacht Club (Foster + Partners), RMS Queen Mary 2 (STX France), Ospedale Belfort (Brunet Saunier Architecture). Ogni progetto ha richiesto sviluppo di formulazioni specifiche, validate in laboratorio prima dell'industrializzazione.
Cicli UV-stabilizzati per facciate architettoniche
Sviluppo di polveri per facciate ad alto gloss che mantengono brillantezza e colore dopo migliaia di ore di esposizione UV accelerata. Validate secondo gli standard Qualicoat e, per ambienti marini, secondo i requisiti Qualicoat Seaside.
Cicli per il settore ferroviario
Trattamenti specifici per componentistica del trasporto ferroviario: resistenza a usura, vibrazioni, pulizia con detergenti aggressivi. Combinazione di proprietà antibatteriche (igiene interni) e UV-stabilità (componenti esterni).

Domande frequenti sull'innovazione tecnica nella verniciatura

Cosa distingue un'azienda che innova da una che applica solo cicli standard?

La presenza di un laboratorio interno operativo, la capacità di sviluppare cicli su misura per progetti specifici, la collaborazione diretta con i produttori di polveri per il test di nuove formulazioni, l'aggiornamento continuo degli impianti. Un'azienda che applica solo cicli a catalogo non sviluppa innovazione: la riceve, e con tempi di latenza significativi.

L'innovazione costa di più al cliente?

Non necessariamente. Le finiture smart hanno un sovrapprezzo rispetto alle polveri standard, ma il costo totale del ciclo dipende da molti fattori (substrato, dimensioni del manufatto, numero di unità, complessità del pretrattamento). In molti casi una finitura smart riduce i costi di manutenzione e sostituzione nel medio-lungo periodo, generando un risparmio complessivo per il committente.

Le nuove finiture smart sono certificate?

Sì. Le finiture antibatteriche sono certificate secondo ISO 22196; i cicli per esterno seguono le norme Qualicoat (alluminio) e Qualisteelcoat (ferro e acciaio); i cicli per ambienti marini hanno le certificazioni dedicate (Qualicoat Seaside, Qualisteelcoat C5-H secondo ISO 12944). Tutto il sistema qualità VAFE è inserito nella certificazione ISO 9001 — Certificate N° 9190.VAFE.

Da dove vengono le nuove formulazioni delle polveri?

Le polveri vengono fornite dai principali produttori internazionali del settore. VAFE non è un produttore di vernici, ma un applicatore industriale specializzato con un laboratorio interno che testa le nuove formulazioni prima della loro adozione nei cicli commerciali. Questo permette di portare al mercato nuove finiture solo dopo averne verificato prestazioni e replicabilità.

L'innovazione è sostenibile dal punto di vista ambientale?

In VAFE le due dimensioni — innovazione tecnica e sostenibilità — sono trattate come componenti integrate della stessa progettazione. La verniciatura a polvere è di per sé una tecnologia priva di solventi (VOC); la cromatazione con cromo trivalente sostituisce quella tradizionale al cromo esavalente; il recupero polveri raggiunge il 98% del materiale; i forni sono ottimizzati per consumi energetici ridotti.

Come si misura l'innovazione tecnica?

Si misura sui parametri concreti del ciclo: aderenza, spessore, brillantezza, resistenza meccanica, resistenza chimica, resistenza UV, resistenza alla corrosione. Ogni miglioramento tecnico deve essere documentato da prove di laboratorio replicabili e da una scheda tecnica che lo rende applicabile in produzione. L'innovazione che non è misurabile non è innovazione: è comunicazione.

Perché l'innovazione VAFE non è una "campagna"

L'innovazione tecnica in VAFE non è un'attività episodica, legata al lancio di un nuovo prodotto o alla comunicazione di un singolo progetto. È un processo continuo, codificato nel sistema qualità ISO 9001 e applicato in modo strutturato su tutte le commesse. Le ragioni che rendono possibile questa modalità di lavoro sono cinque:

  1. 60+ anni di memoria tecnica accumulata. L'azienda è stata fondata nel 1962 da Giovanni Gritti ed è oggi guidata dalla terza generazione della famiglia. Decenni di archivio di cicli, prove e progetti rappresentano una base unica da cui partire per qualsiasi nuova lavorazione.
  2. Laboratorio interno operativo. La possibilità di testare nuove polveri e nuovi parametri di processo direttamente in azienda riduce i tempi di sviluppo e mantiene la conoscenza tecnica internamente.
  3. Capacità dimensionale e flessibilità produttiva. I tre impianti permettono di coprire tutto lo spettro di manufatti (da pezzi piccoli a profili di 13 metri) e di gestire serie limitate con la stessa qualità delle grandi commesse — condizione fondamentale per sperimentare nuove finiture su lotti pilota.
  4. Certificazioni internazionali aggiornate. Qualicoat — Licence N° 783, Qualisteelcoat — Licence N° E-705 EXTERIOR, ISO 9001 — Certificate N° 9190.VAFE. VAFE è inoltre iscritta ad AITAL e AssoMec.
  5. Cultura tecnica integrata. L'innovazione non è un dipartimento separato: è una pratica quotidiana che coinvolge il team commerciale (raccolta delle esigenze del committente), il laboratorio (test e validazione), la produzione (industrializzazione del ciclo).

Hai un progetto che richiede una finitura tecnica avanzata?

Antibatterico, idrorepellente, termoresistente, antigraffio:
il nostro team tecnico valuta il ciclo più adatto al tuo manufatto.

Richiedi una consulenza

Puoi leggere anche

Finiture smart
Verniciatura antibatterica: come funziona, dove serve e perché è una scelta tecnica strategica
Rivestimenti a polvere certificati ISO 22196 che abbattono fino al 99,99% della carica batterica: ambienti sanitari, scolastici, alimentari, ferroviari.
Leggi l'articolo →
Sostenibilità
Verniciatura sostenibile: come unire performance industriale e rispetto ambientale
Reputazione ESG, processi a basso impatto, recupero polveri, cromatazione con cromo trivalente: la sostenibilità entra nei capitolati di progetto.
Leggi l'articolo →